Gli incentivi dei pannelli fotovoltaici e dell’energia verde


Ecco tutto quello che bisogna sapere riguardo agli incentivi dei pannelli fotovoltaici, argomento che risulta essere uno di quelli di cui si discute maggiormente in diversi sedi.

 

Che cosa si intende con incentivi pannelli fotovoltaici

pannelli-fvQuando si parla di incentivi per i pannelli fotovoltaici solari, spesso si tende a fare confusione con altri termini che, seppur sinonimi, potrebbero non assumere lo stesso significato ed importanza.
Con questa terminologia si intendono non solo eventuali sconti che vengono effettuati a coloro che vogliono acquistare i pannelli fotovoltaici per produrre energia, ma anche eventuali altri vantaggi che, quelle persone che decidono di sfruttare tale strumento per poter produrre energia elettrica, potranno sfruttare dopo che, l’installazione, viene seguita dalla messa in opera dei suddetti strumenti.
Il termine incentivo assume dunque una doppia valenza che, in alcune occasioni, non viene presa in considerazione nella sua sfera completa.

 

Chi può richiedere gli incentivi

Gli incentivi possono essere richiesti da tutte le persone giuridiche, ovvero i cittadini indipendentemente dalla loro età, sesso, etnia, condizione lavorativa e stato familiare, che decidono di sfruttare questo metodo di produzione dell’energia elettrica pulita.
Nella categoria dei richiedenti rientrano anche diritto i condomini e gli enti non commerciali: ad esempio, un’associazione no profit potrà ottenere i suddetti incentivi, i quali vengono erogati direttamente dallo Stato.
Pertanto, le figure che sono coinvolte in questo progetto, che prende il nome di Conto Energia, sono di tipologia differente ed ognuna di esse potrà ottenere parecchi vantaggi proprio grazie ai suddetti incentivi per i pannelli fotovoltaici.

 

Nessuna bolletta da pagare

fotovoltaico-350Il primo tipo di incentivo è quello che riguarda l’annullamento delle bollette della luce da pagare.
Una persona che installa i pannelli fotovoltaici a casa sua sarà in grado di produrre energia elettrica: questo significa che, quell’abitazione, assumerà anche il ruolo di centralina dove viene prodotta l’energia elettrica.
Una parte di essa verrà tenuta per la famiglia stessa che potrà usufruirne come meglio crede, ovvero potrà sfruttarla per poter alimentare le varie apparecchiature elettroniche che si trovano all’interno della propria abitazione.
Questo permetterà loro di poter evitare di dover pagare le bollette della corrente elettrica, visto che quella prodotta dall’azienda con la quale è stato stipulato un contratto, non verrà utilizzata.

 

Remunerazione per vent’anni

Una terza parte degli incentivi prende il nome di remunerazione per chilowatt prodotto e venduto.
Chi possiede gli impianti fotovoltaici sarà appunto in grado di produrre energia elettrica ed ovviamente, tutta quella creata con tale strumento, non verrà utilizzata da quella persona.
Essa potrà rivenderla alle aziende che producono energia elettrica ed ottenere una remunerazione superiore al prezzo del mercato, la quale verrà pagata direttamente dallo Stato Italiano.
Tale incentivo dura vent’anni e permette di ottenere un reddito aggiuntivo.

Questi sono quindi i vari tipi di incentivi che ricadono sugli impianti fotovoltaici, investimento che permette di ottenere diversi vantaggi non appena, tale strumentazione viene installata e resa operativa.

Come funziona un pannello solare


Un pannello solare è uno strumento che permette, per mezzo della luce e dell’energia accumulata dal sole, di trasferire queste sue proprietà all’interno della nostra abitazione, sotto forma di acqua calda e corrente. Dal momento che il 2016 è, in assoluto, l’anno dedicato all’ecologia e al rispetto per l’ambiente – un fenomeno divenuto di vitale importanza negli ultimi anni, soprattutto come conseguenza dell’inquinamento eccessivo prodotto dal nostro Paese –, un pannello solare risulta la soluzione ideale per porre fine a questo problema. Servendosi della luce del sole, ossia un elemento naturale, qualsiasi tipologia di pannello solare ha una base eco-sostenibile. Quindi, non solo avremmo sei servizi pari a quelli di tutte le altre case, ma saremmo certi di ottenerli nel rispetto per l’ambiente.

pannello solareOvviamente, trattandosi di un’energia completamente naturale, i risultati dipenderanno dal livello d’illuminazione del sole e, in parole povere, dal tempo. Può risultare, quindi, scomodo servirsi di un pannello solare quando è presente una scarsa illuminazione, con un cielo coperto da nuvole. Ma questo è un problema che bisogna mettere in conto, quando si decide di optare per una soluzione eco-sostenibile.

I pannelli solari sono divisi in due grandi tipologie: gli impianti termici e quelli fotovoltaici. I primi permettono di riscaldare l’abitazione, anche nei periodi invernali, e generare acqua calda, per mezzo della conversione dell’energia solare. Gli impianti fotovoltaici, invece, si occupano di produrre elettricità all’interno dell’abitazione, compensando, quindi, questa mancanza negli impianti termici.

Esiste, poi, un terzo tipo di pannello solare: quello termodinamico. Esattamente come per l’impianto fotovoltaico, anche in questo caso l’energia accumulata nei serbatoi, generata dal sole, viene convertita in energia elettrica e utilizzata per illuminare le nostre case. Il grande vantaggio è che, questo tipo di pannello solare, consente anche di immagazzinare energia per la conversione in acqua calda, esattamente come nel caso degli impianti termici. Può essere considerata come la soluzione migliore per unire entrambe le caratteristiche degli altri impianti in uno solo. Inoltre, si presenta anche più “potente”, rispetto ai precedenti, con la capacità di produrre acqua calda anche a temperature elevate (oltre 600°), oltre al grande vantaggio di generare energia elettrica anche in assenza di luce solare (come di notte o nei periodi invernali). Questo è possibile grazie alla capacità di immagazzinare l’energia precedentemente accumulata in un apposito serbatoio, che la conserverà in attesa del prossimo utilizzo.

In generale, per capire che tipo di pannello solare scegliere, bisogna basarsi sulle proprie necessità e cercare di capire qual è quello che si dimostra più adatto alla nostra situazione. Per esempio, l’impianto solare termodinamico può essere considerato adatto soprattutto a un utilizzo industriale, grazie alla produzione di temperature così elevate, delle quali, una semplice abitazione, non ne richiederebbe la necessità.

Passando alla parte tecnica, tutti i pannelli solari sono strutturati nello stesso modo, dividendosi in, appunto, un pannello solare, che converte la luce in calore, e un boiler o serbatoio – come lo si voglia chiamare –, che permette l’accumulo dell’acqua calda al suo interno.

Un pannello solare può essere diviso in “scoperto” (senza vetro), “vetrato” (con il vetro) o “sottovuoto”. È importante porre una particolare attenzione all’isolamento del boiler, poiché questo evita una maggiore dispersione di energia, concentrandola sulla nostra abitazione. Prima di decidere di servirsi di un pannello solare è, quindi, importante prestare attenzione a tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono, scegliendo quello più adatto al proprio scopo e al proprio mezzo abitativo.

Come risparmiare con l’energia solare


Negli ultimi anni si è molto parlato dell’energia solare e su come è possibile risparmiare dei soldi con essa. Sicuramente, se si ha la possibilità a livello di costi e naturalmente a livello di edifico, installare dei pannelli fotovoltaici o termici potrebbe risultare un ottimo metodo per risparmiare sulla bolletta.

Innanzi tutto bisogna vedere e capire come funzionano, e quali sono le differenze tra i vari pannelli. L’energia solare può essere utilizzata e sfruttata o per creare acqua calda, e quindi anche riscaldamento, oppure per creare energia elettrica.

Pannelli Fotovoltaici

pannelllo solareI pannelli in questioni sono quelli descritti nel secondo caso del paragrafo precedente. I pannelli o moduli fotovoltaici, sono costituti da celle che riescono a convertire l’energia solare catturata, in energia elettrica. In pannelli fotovoltaici, hanno dei costi abbastanza rilevanti, anche se con le convenzioni e le agevolazioni offerte dallo stato, è possibile ridurre i costi di impianto. Naturalmente si tratta di un investimento a lungo termine, in quanto tra i costi di impianto e quelli di manutenzione è possibile dichiarare un bilancio in positivo, solamente dopo qualche anno, quando i costi si sono ammortizzati. Una cosa va detta, se si ha la possibilità di utilizzare solo ed esclusivamente la porzione del tetto, non potrete definirvi autosufficienti, e avrete comunque bisogno di mantenere un contratto con l’azienda fornitrice di energia elettrica. Per quanto riguarda il risparmio e le rese, sono molto variabili, in quanto dipende da quante persone è composta una famiglia, l’orientamento dei pannelli e la posizione della casa. I tecnici stiamo che un impianto a pieno regime, possa produrre in media dai 3100kw fino anche a 3700kw, considerando che un nucleo famigliare consuma mediamente l’anno dai 2500 fino ad arrivare ai 4000kw, si può affermare con tranquillità, che il risparmio con un impianto fotovoltaico, possa raggiungere anche l’80%.

Pannelli Termici solari

I pannelli termici solari servono a produrre acqua calda e riscaldamento per la nostra abitazione. Il funzionamento è molto semplice: sulla nostra abitazione vengono installati dei pannelli con al interno un sistema in cui l’acqua scorre costantemente e viene riscaldata dalle radiazioni solari. Successivamente viene incanalata in una sorta di cisterna per poi essere utilizzata in un secondo momento per il riscaldamento e per avere acqua calda. Anche in questo caso il risparmio sul metano o il GPL, o qualsiasi altra fonte utilizziamo per riscaldare l’acqua, è assicurato, e gli incentivi e le agevolazioni sono abbastanza allentanti da poter decidere di fare questo cambiamento.

Conclusioni

Sicuramente se si ha la possibilità di fare questo investimento, il risparmio è assicurato, anche perché la ricerca continua ad andare avanti creando opzioni sempre più vantaggiose che riducono i costi di impianto e aumentano le rese. In ogni caso per potersi definire autosufficienti, c’è bisogno di un’area abbastanza elevata, come una fetta di terreno, anche se già lo spazio presente sulle abitazioni può creare una situazione vantaggiosa per risparmiare utilizzando l’energia solare. Per terminate, credo che sia necessario anche dire un’ultima cosa, i pannelli termici o fotovoltaici non rappresentano nessuna garanzia di produzione, questo implica il fatto che ci decide di fare questa scelta, e vuole veramente risparmiare, deve adottare uno stile di vita diverso da quello a cui si è abituati, avendo sempre e costantemente una fonte energetica o di riscaldamento continua.

Le malattie causate dallo smog


Secondo L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) l’88% della popolazione mondiale respira troppe sostanze nocive. L’aria delle nostre città è sempre più inquinata e questo può causare grossi problemi alla nostra salute.

Nel 2012, stando ai dati dell’Oms, sono morte 3,7 milioni di persone proprio per patologie collegate all’inquinamento atmosferico, di queste ben l’88% risiedeva in paesi a reddito medio-basso.

I più esposti sono gli uomini dai 25 anni in su, con il 53%, il 44% invece sono donne, della stessa fascia d’età. L’inquinamento delle città non risparmia neppure i bambini, il 3% dei deceduti ha meno di 5 anni.

ICTUS E ISCHEMIA

Pare che circa il 40% dei decessi per ictus e cardiopatie ischemiche sia imputabile all’inquinamento atmosferico. Il nemico più temibile si chiama Pm2,5, inquinante che ha particelle in grado di raggiungere gli alveoli polmonari e penetrare nel flusso sanguigno.

Le sostanze trasportate da queste particelle, tramite l’inalazione, causano gravi infiammazioni, stress ossidativo e alterazione dei processi elettrici del nostro cuore.

TUMORE AI POLMONI

I tumori ai polmoni sono una delle più diffuse cause di morte direttamente collegabili all’inquinamento delle nostre città.

La sostanza più pericolosa per i nostri polmoni è il BaP, un idrocarburo cancerogeno presente anche nel fumo di sigaretta, oltre che negli scarichi dei motori a scoppio.

INFEZIONI E ALTRE COMPLICANZE RESPIRATORIE

L’esposizione prolungata agli inquinanti presenti nell’aria delle nostre città può peggiorare in modo assai rilevante tutte le patologie a carico di bronchi e polmoni.

L’inquinamento causa sia infezioni acute, in particolare in bambini e soggetti deboli, che situazione croniche che contribuiscono a peggiorare notevolmente la qualità della vita.

IRRITAZIONI A OCCHI, NASO E GOLA

Irritazione e infiammazione alle mucose sono un’altra classica conseguenza dell’esposizione agli inquinanti atmosferici.

Il Pm10 può causare un rilevante aumento della secrezione di muco; l’O3 può indurre patologie a carico degli occhi, riduce poi la funzione polmonare e aggrava malattie croniche; l’SO2 può provocare lesioni alla mucosa del naso e ai bronchi; l’NO2 danneggia invece le cellule attraverso un’azione ossidativa delle proteine e dei lipidi.

RIDUZIONE DELL’UDITO

Le nostre città, oltre che troppo inquinate sono anche eccessivamente rumorose e questo può impattare negativamente sul nostro udito, che alla lunga si può ridurre in modo considerevole.

Livelli di rumore superiori a 55 decibel (quelli di una strada trafficata) possono causare danni che si manifestano con fischi e ronzii. Nei casi più gravi possono anche portare ad una riduzione permanente dell’udito.

PROBLEMI PSICOLOGICI

Anche il nostro sistema nervoso può essere messo a rischio dalla vita in città. Elevati livelli di Anidride Carbonica, possono passare dagli alveoli polmonari al sangue, dove si legano all’emoglobina e possono causare ipossia e come conseguenza diminuzione della capacità di concentrazione e disturbi della memoria.